ECOVOLONTARIATO IN SUDAFRICA: MOLTO PIÙ DI UN VIAGGIO

Press 30 novembre 2018

Consacrato alla conservazione e alla protezione delle specie animali e vegetali più minacciate, l’ecovolontariato è un ottimo modo per preservare la biodiversità del Sudafrica, scoprendo allo stesso tempo un Paese dalla natura rigogliosa ed entrando in contatto con la popolazione locale. Le organizzazioni benefiche che si trovano sul territorio sudafricano sono costantemente alla ricerca di volontari che desiderano trasformare il proprio viaggio in un’esperienza di vita.

Il Sudafrica è una destinazione molto apprezzata da chi ama immergersi nella natura. Con circa 600 parchi nazionali e riserve naturali, la destinazione offre una grande varietà di esperienze outdoor: la zona meridionale, in particolare, è quella che più si presta a questo tipo di attività, dai safari alla scoperta dei Big Five a semplici passeggiate all’aria aperta durante le quali ammirare la maestosità della natura sudafricana e osservarne l’eccezionale biodiversità. Per chi vuole dedicarsi completamente alla salvaguardia della flora e della fauna locale, l’Ente del Turismo del Sudafrica supporta numerosi progetti di ecovolontariato, un modo partecipativo e attivo di fare turismo sostenibile. Si tratta di soggiorni piuttosto brevi – della durata di qualche giorno o di qualche settimana – che consentono di unire l’utile al dilettevole, dedicando il proprio viaggio alla tutela della biodiversità e delle culture locali.

Seguendo l’esempio di African Conservation Experience, che dal 1999 propone questo tipo di attività, diverse organizzazioni hanno intrapreso questa strada e supportano oggi i volontari, fornendo loro tutto ciò di cui hanno bisogno. La maggior parte delle missioni riguardano la protezione delle specie animali in pericolo e comprendono varie azioni: nutrire i baby ippopotami orfani col biberon, assistere i veterinari nella cura di animali, aiutare i ricercatori nel censimento delle popolazioni di elefanti, leoni o ghepardi, supportare le guardie delle riserve nella prevenzione del bracconaggio e molto altro. Anche la fauna marina può essere oggetto di azioni di ecovolontariato che si possono concretizzare nella cura di delfini e balene, in immersioni giornaliere per verificare la salute delle specie acquatiche oppure in incontri e seminari con la partecipazione di biologi marini esperti.

L’ecovolontariato ha anche un risvolto in ambito socioculturale. Nel Limpopo, ad esempio, La DAKTARI Bush School & Wildlife Orphanage apre periodicamente bandi per diventare non solo  veterinario, ma anche insegnante per i bambini più bisognosi e persino social media manager o assistente marketing per l’associazione stessa. Chiunque abbia una buona conoscenza della lingua inglese può candidarsi per aiutare l’organizzazione nelle sue missioni, scoprendo allo stesso tempo una delle aree più belle e incontaminate del Sudafrica. A questo proposito, DAKTARI si occupa di consigliare itinerari (tra i più gettonati, il trekking nel Blyde River Canyon, la visita al centro di riabilitazione per animali di Moholoholo e le Bush Walks nella Tshukudu Game Reserve) e di mettere in contatto i volontari con le guide e gli operatori turistici locali.

L’ecovolontariato rappresenta un’ottima opportunità di tirocinio per gli studenti, che possono scegliere di completare e arricchire la propria carriera scolastica affidandosi a una delle tante associazioni attive sul territorio sudafricano. Per conoscere tutte le attività di ecovolontariato e le posizioni aperte, è possibile visitare i seguenti siti: conservationafrica.netprojects-abroad.org, volunteerafrica.com ed eco-volontaire.com.

Ufficio stampa:

Debora Agostini

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