Sultanato dell’Oman Arrivi italiani in crescita del +35% nel primo semestre

3 agosto 2017

Un semestre da record per il Sultanato dell’Oman che tra gennaio e giugno 2017 ha accolto 22.497 visitatori italiani, segnando una crescita del 35,6% rispetto allo scorso anno. L’Italia rappresenta il 6° mercato a livello internazionale e il 4° a livello europeo.

Questo risultato segna un’inversione di tendenza rispetto al 2016, quando il Paese aveva assistito ad una flessione degli arrivi che aveva coinvolto in generale tutta l’area del Medio Oriente. I primi mesi del 2017 mostrano invece un ritorno dei turisti italiani in Oman e un superamento dei risultati record del 2015 (19.841 passeggeri italiani nel primo semestre).

“Siamo fiduciosi che questo trend positivo proseguirà anche per il secondo semestre dell’anno, grazie al supporto dei nostri partner omaniti, delle compagnie aeree e degli operatori italiani. Puntiamo principalmente ai mesi autunnali e alle vacanze di fine anno, quando il clima mite è ideale per scoprire un paese che offre una grande varietà al viaggiatore”, afferma Massimo Tocchetti, Rappresentante per l’Italia dell’Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman. “La strategia adottata per la destinazione, finalizzata a creare esperienze turistiche uniche in diverse aree e valorizzare al meglio la cultura e il patrimonio locale, sta dando i suoi frutti. La promozione del paese sarà focalizzata per tutto il 2017 e oltre, sulla capitale Mascate, la costa del Musandam, il massiccio dell’Hajar,  la via dell’incenso nel Dhofar e le spiagge di Salalah”.

La crescita negli arrivi è stata sostenuta anche dagli investimenti degli operatori Alpitour, Eden e Veratour legati ai voli diretti su Salalah, posizionata come nuova destinazione balneare dell’Oceano Indiano e base per la scoperta del Dhofar e di tutto il Sultanato.