NUOVA SPEDIZIONE ATTRAVERSO IL “QUARTO VUOTO” IN OMAN

Press 4 novembre 2015

Il Sultanato si prepara a esplorare il deserto del Rub’ al-Khali

A distanza di 85 anni dalla prima spedizione del 1930, il Sultanato dell’Oman lancia una nuova spedizione attraverso il leggendario “Empty Quarter”, riproponendo un viaggio compiuto una sola volta nella storia: un gruppo di esploratori attraverserà le dune sabbiose del Rub’al-Khali, tra le poche aree al mondo in parte ancora inesplorata.

L’iniziativa sostenuta dal Sultano, Sua Maestà Qaboos bin Said, Sua Eccellenza Sayyid Haitham bin Tariq Al Said dell’Oman, il Principe Carlo d’Inghilterra e lo Sceicco Joaan bin Hamad bin Kahlifa Al Thani in Qatar, mira a rafforzare i legami di amicizia fra l’Oman, l’Arabia Saudita e l’Inghilterra e rientra nei festeggiamenti della 45a giornata nazionale del Sultanato dell’Oman (il prossimo 18 novembre 2015).

Il Rub’al-Khali occupa la parte meridionale del Sultanato ed è chiamato “Quarto Vuoto” perché ricopre un quarto dell’intera penisola arabica su territorio omanita e saudita. Oltre a essere uno dei posti più aridi e inospitali della terra, rimane anche uno dei luoghi più inesplorati.  Gli stessi beduini lo sfiorano marginalmente viste la sua superficie di 650.000 km2, superiore a quella dell’estensione della Francia. Numerosi tour operator offrono delle escursioni giornaliere o di più giorni con accampamenti mobili con partenza da Salalah, punto di ingresso privilegiato al ‘deserto dei deserti’.

Il team di esploratori, composto dai due omaniti Mohammed Al Zadjali e Amour Al Wahaibi e dal britannico Mark Evans, partirà da Bait Mirbat Salah il 10 dicembre 2015 per un viaggio di 1.300 km nel deserto con previsione di raggiungere Doha nel Qatar a fine gennaio 2016. La nuova spedizione ripercorrerà lo stesso itinerario del 1930 in cui il britannico Bertram Thomas e lo Sceicco Saleh bin bin Kalut impiegarono 60 giorni per arrivare a destinazione, lottando contro tribù belligeranti, tempeste di sabbia e avverse condizioni climatiche. Oggi, come allora, il viaggio verrà fatto solamente a piedi e a dorso di dromedari, nello stile della tipica cammellata araba.

Mark Evans, General Manager di Outward Bound Oman e caposquadra della spedizione “Crossing the Empty Quarter”, ha commentato l’iniziativa: “Siamo onorati di avere l’opportunità di intraprendere questo viaggio avventuroso. Il nostro obiettivo principale è quello di incoraggiare e ispirare i giovani, instaurando nei loro animi l’idea che il successo nella vita possa essere raggiunto esclusivamente attraverso il duro lavoro, forza di volontà e spirito di squadra.”

La spedizione sarà accompagnata da una intensa campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nei mezzi di comunicazione tradizionali e social media, nei centri commerciali, nelle sale cinematografiche e negli aeroporti di Mascate e Salalah. A tal proposito un team di giornalisti e fotografi seguirà la prima tappa del viaggio da Salalah al confine saudita per catturare emozioni e immagini in diretta.  Inoltre, sarà lanciato un concorso di 10 settimane su Instagram riservato a ragazzi e ragazze omaniti, dove potranno scattare e pubblicare sui loro profili foto ispirate alla spedizione. I vincitori della ‘categoria giovane’, dai 14 ai 17 anni, potranno partecipare a un corso formativo (36 posti a disposizione) sponsorizzato da Outward Bound Oman ‘Skills for Life’, mentre i vincitori per la categoria tra i 18 e i 25  parteciperanno al corso “Connecting Cultures” (6 posti a disposizione), sponsorizzato dall’UNESCO, con l’opportunità di rappresentare l’Oman su un palco internazionale.

La spedizione è sovvenzionata dal sostegno fornito da aziende pubbliche e private, tra cui: Outward Bound Oman, Oman-Qatar telecomunicazioni (Ooredoo), Muscat City Centre, Oman Airport Management Company, VOX cinema, Muscat Grand Mall, Al Futtaim Automotive (FAMCO), Thuraya, City Cinema and Nomas, CfBT.

Per ulteriori informazioni:

> sito ufficiale ww.crossingtheemptyquarter.com,
> Pagina Facebook.com/CrossingEQ,
> Twitter.com/ #CrossingEQ,
> Instagram.com/CrossingEQ,
> applicazione ‘tahaddi Arabia’ per dispositivi Android e iOS.

Photo: Inognidove.it
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Debora Agostini

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