Dinamico Oman: obiettivi ambiziosi, arrivi in crescita, nuove aperture e collegamenti.

Press 14 novembre 2018

Italia unico Paese con 2 tappe nel roadshow europeo che presenta il meglio del Sultanato. A Roma e Milano la settima edizione del workshop

Sua Eccellenza Ahmed bin Nasser Al Mahrizi, Ministro del Turismo del Sultanato dell’Oman svela i progetti di sviluppo del Sultanato dell’Oman al roadshow europeo la cui prima tappa italiana era venerdì 9 novembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio e Roma e si è concluso lunedì 12 novembre al Four Season Hotel di Milano.

“Autenticità e accoglienza: sono questi i valori che meglio delineano il profilo dell’Oman come destinazione turistica. La costruzione del brand di una destinazione richiede tempo, fondi e un impegno a lungo termine. In Oman abbiamo compreso come l’industria turistica contribuisca allo sviluppo del Paese e alla sua crescita economica, creando occupazione e opportunità per le imprese locali. Nell’arco dei prossimi 25 anni il Sultanato implementerà la sua OTS – Oman Tourism Strategy che prospetta di aumentare l’impatto del turismo da 8 a 12 volte quella odierna – dichiara il Ministro Al Mahrizi – apportando benefici ai vari comparti economici del Sultanato: oltre 500.000 posti di lavoro entro il 2040 e una mobilitazione degli investimenti pari a 19.000.000.000 OMR (circa 43 miliardi di Euro). Secondo la OTS 2040, i nuovi investimenti concorreranno a posizionare l’Oman tra le principali destinazioni leisure e business del Golfo e ad attrarre 12 milioni di turisti internazionali entro il 2040”.

“Sono ambiziosi gli obiettivi che ci poniamo per il comparto turistico del nostro Paese. Stimiamo una crescita nella contribuzione al PIL tra il 2 e il 5% entro il 2020, fra il 4.8% e il 7.3% entro il 2030 e fra il 5.9% e il 10.4% entro il 2040. La nostra strategia di lungo termine si basa su un approccio a “cluster” finalizzata a  creare esperienze uniche in 14 aree dell’Oman: dalla capitale Mascate alla penisola del Musandam, passando per il massiccio dell’Hajar, la via dell’incenso a Salalah nel Dhofar, la costa sull’Oceano Indiano, il deserto, la via dei Forti e i siti archeologici. Il Sultanato mira a sviluppare un modello di turismo sostenibile che metta in risalto la ricchezza del nostro Paese in termini di scenari naturali e di salvaguardia del patrimonio locale. – dichiara Salim Aday Al Mamari, Direttore Generale dell’Ufficio del Turismo – Il Paese ha intrapreso un solido percorso che gradualmente attrae visitatori amanti della cultura e dell’ambiente, in grado di apprezzare una destinazione autentica. Il turismo in Oman è high touch, più che high tech. – continua Al Mamari. – Stiamo sviluppando modelli di business turistico che diano la possibilità di vivere esperienze fuori dall’ordinario: vacanze all’insegna del relax, ma in contesti di rara bellezza; viaggi improntati alla cultura, natura e avventura, in occasione di eventi e festival. Short break che siano unici, tipici dell’Oman e diversi dai classici tour”.

Massimo Tocchetti, Rappresentante per l’Italia dell’Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman, illustra la popolarità del Sultanato sul mercato italiano, dati alla mano: “Il turismo nel Sultanato dell’Oman continua a registrare una forte crescita: lo scorso anno con un vero e proprio boom di arrivi, +13.1% a livello internazionale e +35.3% per il mercato italiano. In particolare, gli arrivi dei nostri connazionali si sono quintuplicati, passando da 8.452 nel 2010 a 43.664 nel 2017. Il trend positivo internazionale prosegue e si amplifica anche nel 2018: nel primo semestre sono stati 837.821 i turisti internazionali, ossia il 27% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La percentuale di crescita sale al 100% per il mercato italiano, con 45.064 visitatori che hanno scelto l’Oman come meta. Ad oggi l’Italia è il terzo mercato europeo per l’Oman, dopo Germania e UK. – continua Tocchetti – Questa tendenza è il risultato di una strategia a più livelli, finalizzata a promuovere la destinazione verso la clientela leisure individuale e verso i gruppi di profilo medio/alto mossi di interessi culturali. Oltre a ciò, i risultati sono frutto dell’operazione su Salalah, che vede il coinvolgimento di grandi operatori quali Alpitour, Eden Viaggi, Turisanda e Veratour. Il successo della destinazione non sarebbe tale senza il supporto dei nostri partner omaniti, delle compagnie aeree e degli operatori italiani. Con l’aumento delle connessioni dirette di Oman Air  da Milano Malpensa, che dal 14 dicembre porterà a 11 i voli settimanali, siamo fiduciosi che il trend si mantenga positivo anche per il futuro prossimo”.

Alla settima edizione del workshop del Sultanato dell’Oman sono presenti molti protagonisti dell’industria turistica; 18 le aziende partecipanti tra cui 5 compagnie aeree: Emirates, Etihad Airways, Oman Air, Qatar Airways, Turkish Airlines; 10 Destination Management Company: Afaq travel & tourism, Arabia Expert, Arabica Orient Tours, Arabian Experience, Bahwan Tourism LLC, Khimiji House of Travel, Magic Arabia, National Travel and Tourism, Sharaf Tours, Travel Point; 3 realtà alberghiere: Al Bustan Palace – a Ritz-Carlton hotel, Shangri-La Al Husn resort & spa e Shangri-La’s Barr Al Jissah Resort & Spa, The Chedi Muscat.

I nuovi collegamenti

Capitalizzando sul grande dinamismo che sta vivendo la destinazione, anche le principali compagnie aeree stanno implementando l’offerta con nuovi collegamenti per la capitale omanita. Fiore all’occhiello del Sultanato, la compagnia di bandiera Oman Air, che è stata recentemente nominata “Miglior compagnia aerea del Medio Oriente” sia per la Business che per l’Economy class agli ultimi World Travel Awards, aumenterà dal 14 dicembre l’offerta di voli diretti da Milano per Muscat a 11 settimanali. Fra i vettori che consentono di raggiungere l’Oman dall’Italia, anche in combinazione con altre mete dell’area del Golfo: Emirates serve Muscat con tre voli giornalieri da Dubai. Etihad Airways vola due volte al giorno da Roma e una volta da Milano e per raggiungere Muscat via Abu Dhabi. Qatar Airways assicura undici frequenze giornaliere tra Doha e Muscat; e due frequenze giornaliere tra Doha e Salalah. Muscat è raggiungibile dall’Italia 7 giorni su 7 con Turkish Airlines, che opera in partenza da Milano, Venezia, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Bari e Catania passando per Istanbul, hub del vettore. A partire da questa estate, inoltre, anche sul fronte low cost sono disponibili maggiori collegamenti dall’Italia con coincidenze di voli per Muscat.

I progetti infrastrutturali

Il 2018 è stato l’anno dell’apertura del nuovo aeroporto internazionale di Muscat, che mira a diventare uno dei 20 migliori scali del mondo entro il 2020, con un piano di espansione stimato fino a 48 milioni di passeggeri l’anno. Tra le varie innovazioni del nuovo hub, al fine di facilitare l’entrata nel paese è stata predisposta una nuova procedura per il rilascio del visto turistico tramite la piattaforma online della Royal Oman Police. Sempre a Muscat, è in piena fase di espansione il Mina Sultan Qaboos Waterfront, il progetto di sviluppo curato dal gruppo Omran che mira a trasformare la zona portuale di Muttrah in un dinamico waterfront. Da segnalare anche The Walk, la nuova area  nella zona di Al Mouj, che è diventata uno dei luoghi di ritrovo preferiti nella capitale, grazie all’ampia scelta di ristoranti, bar e spazi pubblici, tra cui la nuovissima Marsa Plaza.

Novità dal comparto alberghiero e congressuale 

Su questo fronte, che prevede un incremento fino a 80.000 camere entro il 2020, le novità si concentrano nella capitale. Partendo da Al Mouj, che si candida a diventare la zona più cool della città, dove è possibile soggiornare presso il Kempinski Hotel Muscat, struttura di extralusso dotata di 310 camere e suite, 10 ristoranti, un centro fitness attrezzato e una spa firmata Resense, oppure al Mysk by Shaza, che con la sua architettura contemporanea strizza l’occhio ai viaggiatori più attenti al design. Aperti a Muscat a inizio anno il nuovo Sundus Rotana, con 215 camere e suite a pochi km dal centro di Muscat e dall’aeroporto. Aria di rinnovamento anche allo ShangriLa Al Husn resort & Spa – il 5 stelle Lusso, parte integrante dello Shangri-La Barr Al Jissah resort & SPA– ora riposizionato per attrarre una clientela più esigente, con un refresh nel look e nei servizi personalizzati affidati a specialisti del wellness, della ristorazione e del business. Sempre nella capitale hanno riaperto dopo interventi il Crowne Plaza Muscat, a Ruwi, e il leggendario Al Bustan, a Ritz-Carlton hotel che oltre a un rinnovo sostanziale si dota della  iconica Six Senses Spa.

Nuove aperture anche nella regione meridionale del Dhofar, dove è stato appena inaugurato il Millennium Salalah resort, nella zona di Al Saada, adatto a famiglie e amanti delle vacanze balneari, ma che si rivolge anche alla clientela MICE con diverse facilities dedicate, fra cui una ballroom da 805 mq e 4 sale meeting . Il tutto a soli 15 minuti dal nuovo aeroporto di Salalah dal quale transitano 2 milioni di passeggeri l’anno. A Mirbat, Meeting Point – MP Hotels ha appena inaugurato il Kairaba Mirbat Resort, una struttura da 237 camere.

Altra brillante realizzazione del gruppo Omran è  l’Oman Convention and Exhibition Centre, aperto all’inizio del 2018: un’area interamente dedicata a convegni e fiere che si sviluppa su 22.000 mq e ospita 3 hotel: il Crowne Plaza Muscat OCEC, operativo da quasi un anno, e altre 2 in fase di completamento (tra cui un JW Marriott) per un totale di 1.000 camere. Nei prossimi mesi OCEC inaugurerà un auditorium da 450 posti, 20 sale meeting per una capacità di 360 delegati, un VIP Pavilion, un auditorium di 3.200 posti e 2 hall in grado di accogliere fino a 10.000 persone. L’intero complesso sarà completato entro il 2022.

Le novità in cantiere per i prossimi anni prevedono altri progetti, soprattutto nei dintorni della capitale:

Il Muscat Mall con 70 appartamenti, entro il 2019; Diar Ras Al Hadd, un progetto residenziale sviluppato da Dar Developments con il supporto dello studio Perkins+Will che riprende le architetture dei villaggi tradizionali e consta di 3 hotel e 150 appartamenti, la cui previsione di completamento è entro il 2020; il Muscat Golf Resort, con 1000 camere, 215 ville e un campo da golf da completare entro il 2021; il primo progetto Jumeirah in Oman, in costruzione all’interno del progetto Saraya Bandar Jissah con 2 hotel per un totale di  280 camere e 426 ville, pronto entro il 2021. Infine, il Chrystal Lagoon Real Estate la cui apertura è prevista entro il 2026.

Eventi per la stagione invernale 2018/2019

Da sempre il Sultanato dell’Oman si impegna a far vivere al visitatore esperienze uniche. In quest’ottica si inseriscono gli eventi culturali e sportivi di altissimo livello. Tra i primi, spiccano quelli della Royal Opera House Muscat: protagonista indiscussa della scena musicale e artistica del Golfo, che ha da poco aperto la stagione 2018-2019.  Anche il target sportivo e amante delle attività outdoor è di primaria importanza per il Sultanato. In particolare, Oman Sail ha in programma diversi eventi per la prossima stagione: prima fra tutte, la sesta edizione della Oman Desert Marathon che si svolge nell’ipnotico scenario del deserto di Sharqyiah Sands da 16 al 24 novembre, snodandosi sulle rotte delle antiche carovane da Bidya al Mar d’Arabia. A gennaio 2019 tornerà la Al Mouj Muscat Marathon, già conosciuta dagli appassionati di running italiani. Dal 19 al 26 febbraio si svolgerà invece la Mussanah Race Week, una settimana di regate che si terranno presso l’Al-Mussanah Sports City, hub sportivo in grado di ospitare eventi di livello olimpico.

Immancabile l’appuntamento con il Tour d’Oman, che dal 16 al 21 febbraio 2019 vedrà al nastro di partenza i più forti ciclisti della scena mondiale. Gli appassionati di mountain bike, invece, non possono perdere la TransHajar MTB race: quattro giorni di prove fuoristrada su percorsi fuoristrada, sul massiccio di Hajar, nel rispetto della natura.

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Sara Cusmà

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