Famosa per i suoi arbusti d’incenso, le sue spiagge, i suoi panorami antichi e spettacolari, Salalah, sulla costa meridionale del Dhofar – in Oman – è una perla rara che raccoglie incredibili bellezze naturali. Al Baleed Resort Salalah by Anantara, resort a cinque stelle di recente apertura è la base perfetta per scoprire storia e cultura che questa terra custodisce.

Il momento più richiesto e gettonato per visitare Salalah è durante il khareef, il periodo delle piogge, che trasforma le terre intorno alla costa e alle montagne in una giungla tropicale, luoghi che restano relativamente inesplorati durante il resto dell’anno. Fortini storici e cittadelle, dune infinite, spiagge intatte e incontaminate e bazar tutti da scoprire: ecco cosa racchiude questa terra che accoglie e accompagna i propri ospiti attraverso terre ricche di storia, tra leggende e miti, un viaggio dai colori intensi che si fondono con il fascino infinito del medio oriente.

Cresciuto in un villaggio circostante, il Salalah Guru di Al Baleed Resort Salalah by Anantara ha una conoscenza perfetta di tutta l’area, e il suo compito è quello di accompagnare gli ospiti attraverso la scoperta degli usi e costumi del suo popolo, della cultura, della storia e scoprire i meravigliosi panorami che si possono godere solo in luoghi autentici come l’Oman. Grazie alla sua assistenza, si potranno scoprire le terre più inesplorate, i segreti della cultura locale lungo un itinerario creato su misura, la storia legata al commercio dell’incenso ai tempi della Regina di Saba e le leggende che sono sopravvissute fino ai giorni nostri.

Una delle scoperte più affascinanti da fare in sua compagnia sono le spiagge incontaminate dell’area.

Interessante è la spiaggia Al Fazayha, che appare come d’incanto dopo aver attraversato una piccola e tortuosa stradina. Una spiaggia che invita a rilassarsi, tra le acque color cobalto e la sabbia ambrata che si contrappongono alle rocce scure che la circondano.

A poca distanza, anche Mughsail è un lungo tratto di bellissima sabbia sostenuta dalla massa calcarea frastagliata del Jebel Al Qamar che si tuffa nel mare, con soffioni spettacolari che spuntano sibilando sulla spiaggia quando le acque dell’oceano indiano si gonfiano e si inerpicano fra le fessure sottostanti la spiaggia.

A Taqah, poi, da non perdere un tramonto sulla omonima scogliera, da cui ammirare i granchi che escono allo scoperto nelle ore più fresche della giornata e la foschia del mare che si inizia a scorgere fra i palmeti che lambiscono la costa. Di giorno, qui, gli abitanti dei villaggi tirano su reti piene di sardine e le lasciano ad asciugare sotto il sole cocente del Dhofar. Le acque del luogo sono ricche di marlin, mahi-mahi e.. cammelli!

I viaggiatori più intrepidi possono avventurarsi in montagna per avvistare animali selvatici tra cui gazzelle e iene, mentre gli amanti del birdwatching possono testimoniare vasti stormi di fenicotteri, aironi e garzette. Wadi Darbat offre un eccellente il trekking come si scolpisce la sua strada attraverso le colline, mentre Tawi Atayr e il Taiq Sinkhole sono rispettivamente un sito spettacolare di calcare poroso, tipico della montagna di Salalah, la seconda un lago salato sito in una depressione, la terza più profonda al mondo. Coloro che cercano di avventurarsi più lontano non possono mancare una visita al Rub Al Khali, il deserto conosciuto anche come il maestoso quarto vuoto (perché pari a un quarto della Penisola Arabica), uno dei più grandi deserti del mondo, da vivere in un campo mobile sotto le stelle e immergendosi nella vita tradizionale beduina.

Ma non si ferma al deserto il mito di Salalah. Secondo la leggenda, la regina di Saba creò la sua grande ricchezza attraverso il commercio dell’incenso che partiva dal porto di Sumhuram, sulla laguna di Khor Rori, oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO. Oggi, l’incenso non solo è utilizzato nella pratica medica, ma il suo profumo fragrante pervade ogni negozio, vicolo e moschea dell’Oman. La storia della Terra dell’incenso è narrata nell’Al Baleed Frankincense Museum, adiacente al resort, dove gli ospiti possono ammirare una collezione impressionante di manufatti legata a tutte le fasi dell’insediamento arabo. Al Baleed è anche il nome del Parco Archeologico, altro patrimonio mondiale dell’UNESCO con antiche rovine appartenenti al porto commerciale del 12° secolo di Zafar. Gli ospiti possono fare una visita del sito, prima di partire alla scoperta di altre gemme storiche tra cui il Castello di Taqah e il Forte di Mirbat.

Dopo essersi dedicati alla scoperta dei tesori di Salalah, l’oasi dell’Al Baleed Resort Salalah by Anantara è perfetta per rilassarsi in una villa completa di piscina privata, passeggiare lungo le spiagge di sabbia bianca, farsi coccolare con trattamenti di ispirazione locale presso l’Anantara Spa e nel suo hammam, scoprire la cucina omanita o partecipare a uno dei tanti sport acquatici offerti dal resort. La magia di Salalah continua…

Per maggiori informazioni potete visitare il sito salalah.anantara.com

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