Philadelphia si prepara ad accogliere il 2026: un anno di tributi tra innovazione, mostre d’arte, un nuovo centro visitatori LGBTQ+ e molto altro
Press 25 November 2025“52 Weeks of Firsts” celebra la storia dell’innovazione di Philadelphia
Per celebrare America250, il Philadelphia Historic District Partners ha annunciato la 52 Weeks of Firsts che mostra il patrimonio culturale della città per tutto l’anno. Nonostante Philly sia celebre per essere il luogo dove fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza e la Costituzione Americana, è anche la culla di innumerevoli innovazioni che hanno plasmato la vita quotidiana nel mondo intero.
A partire da gennaio 2026, ogni settimana sarà dedicata ad uno specifico primato di Philly, con feste di quartiere, esibizioni dal vivo ed eventi aperti al pubblico.
Questa sarà l’occasione perfetta per ricordare alcune pietre miliari come:
- Prima società abolizionista fondata negli Stati Uniti (1775) – 14 febbraio 2026
- Primo ospedale negli Stati Uniti (1751) – 16 maggio 2026
- Prima manifestazione per i diritti LGBTQ+ (1965) – 20 giugno 2026
- Prima università negli Stati Uniti (1740) – 14 novembre, 2026
- Primo computer elettronico (1945) – 28 novembre 2026
*L’elenco completo e una mappa interattiva dei luoghi ad esse collegati sono disponibili qui.
Sempre a partire da gennaio 2026, appariranno in giro per la città sculture uniche nel loro genere, progettate e dipinte a mano da 25 artisti locali in collaborazione con Mural Arts Philadelphia.
La Barnes Foundation ospita Henri Rousseau: A Painter’s Secrets
Gli appassionati d’arte non possono perdersi la mostra Henri Rousseau: A Painter’s Secrets, accessibile fino al 22 febbraio 2026 presso la Barnes Foundation, che ospita la collezione più grande al mondo di dipinti di Rousseau (18 opere). In questa occasione, la Barnes ospita opere della seconda collezione più grande al mondo, quelle del Musée de l’Orangerie di Parigi, e dipinti provenienti da oltre altre 20 collezioni internazionali, tra cui quelle di Chicago, Londra e Tokyo. Con i suoi 55 dipinti e una litografia, l’esibizione riunisce molte di queste opere per la prima volta dopo oltre 100 anni. Dopo la sua permanenza alla Barnes, la mostra si sposterà al Musée de l’Orangerie nel 2026; questo trasferimento è particolarmente significativo in quanto, per la prima volta in quasi 40 anni, i dipinti della collezione della Barnes saranno affidati a un’altra fondazione.
A Nation of Artists debutta ad aprile 2026
Il Philadelphia Art Museum e il Pennsylvania Academy of the Fine Arts (PAFA) hanno dato vita ad una mostra congiunta, A Nation of Artists, che debutterà al PMA ad aprile 2026 e al PAFA a maggio 2026. Con più di 1000 opere tra le due location, questa sarà la più vasta esposizione d’arte americana allestita in città. La mostra ripercorre tre secoli di creatività americana, focalizzandosi sui diversi contributi della popolazione indigena, afro-americana, immigrata e degli artisti storicamente non rappresentati.
Nel 2026 apre il Philly Pride Visitor Center
Philly, da sempre riconosciuta come una delle città più inclusive della nazione, è pronta per l’apertura del Philly Pride Visitor Center nel 2026, un’iniziativa che dà vita al primo centro dedicato alla comunità LGBTQ+ degli Stati Uniti. Nel cuore della città, sarà un luogo accogliente per i viaggiatori di tutto il mondo, con servizi completi tra cui pianificazione di itinerari, biglietti per attrazioni e informazioni di viaggio specifiche su destinazioni, attività e istituzioni culturali che supportano la comunità LGBTQ+. Al centro sarà anche disponibile una selezione di souvenir in gran parte provenienti da aziende gestite dai membri della comunità LGBTQ+.
Le immagini sono disponibili a questo link.
Official Visitors Guide disponibile qui
Itinerari digitali disponibili a questo link
Per ulteriori informazioni, visitare DiscoverPHL.com.