MEETING DI PRIMAVERA DI GLASS GROUP: IL PUNTO SULL’ANDAMENTO DEL MERCATO E SULLA SITUAZIONE ECONOMICA ATTUALE E FUTURA

Press 13 May 2022

L’evento si è svolto lo scorso 5 e 6 maggio presso l’Auditorium Glass Group e ha visto la presenza di tutti i player della filiera della trasformazione del vetro piano 

Un nutrito pubblico di protagonisti della filiera della trasformazione del vetro piano ha preso parte all’evento primaverile di Glass Group, l’hab italiano che riunisce attorno al proprio marchio primarie industrie specializzate nella  progettazione e produzione di soluzioni per l’edilizia e l’arredamento. Oltre 70 i partecipanti fra cui 23 industrie vetrarie italiane, partner industriali  e partner tecnici che hanno potuto assistere allo stato dell’arte del comparto. L’evento è stato anche l’occasione per presentare in anteprima per i player dell’hub gli eventi di settore con i quali Glass Group ha avviato una collaborazione nell’ottica della valorizzazione comune della filiera: The Italian Glass Week, l’evento italiano dedicato all’anno internazionale del vetro e il Forum del Serramento.

Il momento su cui si è concentrata l’attenzione dei presenti e degli invitati in streaming è stata la tavola rotonda Mercato del vetro piano: scenari economici attuali e futuri a cui hanno preso parte Carmine Garzia – Osservatorio del Vetro Piano di Assovetro; Mattia Biroli – Confindustria Mantova;  Daniele Gibellini –  Responsabile Investments Advisory Nord Italy WM&PB UniCredit, Daniele Predari – Presidente Assovetro Trasformatori; moderati da Simona Piccolo, direttore della Rivista del Vetro.

Carmine Garzia, Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio del Vetro piano di Assovetro ha fatto il punto durante il suo intervento sui dati dell’Osservatorio del vetro piano, mercato che in Italia vale circa 1 miliardo di Euro e che registra un trend positivo grazie al buon andamento del settore delle costruzioni, attestando le previsioni del comparto vetro piano nell’edilizia attorno a una crescita del +23,5% per il 2022 e del + 8,7% per il 2023. Tale mercato dal 2020 al 2023 stima un guadagno di 200 milioni di Euro, con il mercato delle ristrutturazioni che svetta sul nuovo. Positivo anche l’andamento del settore arredamento che cresce del +5/6% rispetto allo scorso anno.

La parola è poi passata a Mattia Biroli di Confindustria Mantova che ha fatto il punto sul tema dell’energia e dell’incidenza dei costi energetici. Rispetto allo scorso anno, il gas ha avuto un incremento dei costi del +700% e l’energia (che in Italia si produce per un 50% attraverso un ciclo combinato di gas) costerà sempre di più. Cosa ci aspetta nei mesi futuri? In Europa il gas si attesterà sui 76 € al megawattora: 4 volte rispetto agli ultimi 10 anni e l’energia elettrica a 205 € al megawattora, 3 volte rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Inoltre, nel corso del suo intervento ha evidenziato come lo stoccaggio europeo sia decisamente basso e in Italia si attesti al 12%.

Le crisi degli ultimi anni, dal Covid alla guerra in Ucraina sono state il punto di partenza dell’intervento di Daniele Gibellini di UNICREDIT che ha illustrato come dal punto di vista del mercato si prediliga una osservazione nel lungo termine gli effetti del Covid e della guerra in Ucraina. Tra 5 anni, il mercato, stima che l’inflazione negli Stati Uniti si attesterà intorno al 3% e in Europa attorno al 2,5% : entrambi tassi troppo alti considerato che i livelli fisiologici sono al 2%.

Durante il suo intervento il Presidente di Glass Group Daniele Predari ha rimarcato il fatto che le aziende del settore hanno subito negli ultimi anni aumenti notevoli delle materie prime che hanno inciso negativamente su una redditività che il settore aveva faticato a guadagnarsi dopo tanti anni di appiattimento. Una redditività diminuita in modo repentino in pochi mesi. La sfida continua delle aziende della trasformazione è però quella di mantenere questa redditività per consentire lo sviluppo e l’innovazione.Per questo ha sostenuto Daniele Predari è fondamentale fare attenzione ai flussi di cassa e gardare all’equilibrio economico e patrimoniale. Il mercato del vetro è un mercato molto rigido e complesso per questo è difficile immaginarsi grandi cambiamenti ma è fondamentale per la sopravvivenza stessa delle aziende della filiera continuare nello sforzo di fare comprendere al mercato questa rigidità.

Proprio sulla rigidità del mercato del vetro piano è intervenuto anche Fabio Damonte, Commercial Director Saint Gobain Italia che ha confermato dal suo osservatorio la carenza di tutte le materie prime nel settore edilizio e messo in evidenza come sul fronte della produzione del vetro non sono previsti nuovi impianti di vetro piano. I costi per la realizzazione di un flot sono 100/150 milioni di € e la loro durata si attesta sui 15 anni: diventa importante dunque interrogarsi su complessità del business e qualità del materiale per capire quale sarà la sostenibilità del vetro piano.  L’ultimo flot che è partito in italia è stato fatto partire nel 2011, in linea con l’andamento registrato nel resto d’Europa.  Le industrie produttive di vetro durante il lockdown hanno perso 5/6 milioni di € in 3 mesi. Oggi pensare di fermare i flot di vetro per mancanza di gas sarebbe drammatico. In questo momento difficile la collaborazione tra i player della filiera è fondamentale, vanno amplificate le Partnership tra produttori e trasformatori e pianificate le forniture.

Infine, un intervento di CUOA Business School di cui Glass Group è Member, con il Prof. Paolo Gubitta ha permesso di fare il punto sul futuro delle PMI tra riorganizzazione e innovazione, ponendo l’accento su come sia fondamentale la collaborazione tra le aziende. E un progetto di filiera come Glass Group può aiutare il comparto e sostenerlo nella crescita. Oltre che sulla collaborazione, è fondamentale puntare sui giovani avvicinandosi alle loro idee di futuro e puntare sulla sostenibilità aziendale in termini di impatto ambientale e sociale, la governance con la parità di genere e l’investimento sul capitale umano.

La giornata ha proseguito con l’intervento dei Main Partner di Glass Group che hanno condiviso il loro punto di vista sul mercato di riferimento: Matteo Padovan – Managing Director gruppo Fenzi è intervenuto sui problemi di carenza delle forniture industriali che si sono verificate negli scorsi mesi a causa di una domanda esponenziale. Problemi però che sono stati gestiti dal gruppo con l’aiuto anche delle aziende vetrarie che hanno pianificato gli ordini e modificato gli stoccaggi. La domanda è ancora forte nel settore delle costruzioni in Italia come anche in tutti gli altri Paesi e la necessità di riqualificazione del patrimonio immobiliare potrebbe dare ancora respiro al mercato, così come l’evoluzione della vetrata isolante con il triplo vetro, sempre più utilizzato, che potrebbe accrescere la richiesta di vetro e di componenti a compensazione del calo di mercato che potrebbe esserci in conseguenza di un periodo di recessione.

Carlo Zuccarello, Area Manager di Forel, ha confermato il trend positivo anche sul fronte del mercato degli impianti. Il mercato Italiano è ancora in crescita così come nel resto d’Europa, nonostante il conflitto in atto. L’anno avrà uno sviluppo positivo grazie alla riapertura di alcuni mercati post Covid come la Nuova Zelanda o l’Australia e il Sud America. Le criticità che si evidenziano in questo momento sono la scarsa reperibilità della componente elettronica, l’aumento esponenziale dei prezzi, il reperimento di personale. E a chiusura del suo intervento ribadisce l’importanza di strutturare con il management le aziende che in questo modo riescono ad essere più performanti nel superare le criticità.

Anche Mauro Lardini, Market Development Manager Technoform Italia e Luca Aghileri, Global Raw Material team Technoform hanno sottolineato che insieme alla scarsità delle materie prime si registra ancora una esponenziale crescita della domanda. Questo scenario impone collaborazione anche da parte delle aziende della trasformazione con la pianificazione delle forniture anche se Technoform sta cercando di ampliare la capacità produttiva a livello mondiale. Sul fronte energetico in UE si profila lo stop all’importazione del petrolio dalla Russia, che sta offrendo prezzi vantaggiosi ai paesi orientali rendendoli più competitivi e la fornitura di gas naturale continua ad essere un elemento di tensione geopolitica. Rispetto alla logistica si registra ancora criticità per la mancanza di disponibilità dei container e di personale nei porti che è soggetto a quarantena (in Cina la quarantena è anche per le merci). Il conflitto in Ucraina, scoppiato nel cuore dell’Europa, ha ulteriormente peggiorato la situazione con l’interruzione di cruciali vie di comunicazione tra oriente e occidente. I rincari delle materie prime hanno colpito anche i componenti dei prodotti Technoform con il nikel che ha registrato aumenti quasi del 110% , materiale  di cui la Russia è uno dei principali esportatori e con il polipropilene che ha registrato incrementi superiori all’80%. Le previsioni per i prossimi mesi sono non ottimali sul fronte dei prezzi delle materie prime, mentre si prevede invece che non ci saranno criticità sul fronte del reperimento delle stesse.

Giorgio Lesanti, direttore Vendite ScreenLine Pellini, ha chiuso l’incontro sottolineando come anche Pellini  stia cercando di fronteggiare la scarsità del reperimento delle materie prime sul fronte soprattutto dei microchip, facendo lo sforzo di portare al proprio interno tutti i processi e accorciare il più possibile le catene di fornitura. Anche Lesanti ha confermato il trend positivo del mercato che per il quadrimestre di quest’anno ha segnato un +40% di aumento rispetto al 2021 che e’ stato un anno record.

A questo link le foto dell’evento. 

La conferenza sarà disponibile sul canale Youtube di Glass Group nei prossimi giorni.

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